“Ognuno di noi è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi
Lui passerà tutta la vita
A credersi uno stupido”
Albert Einstein
C’era una volta, in un piccolo laghetto, un pesciolino di
nome Tippy, che viveva con la sua famiglia. Era un bravissimo nuotatore, il più
veloce di tutti i pesci del laghetto, e tutti i suoi amici lo lodavano per
questo, tranne uno: uno scoiattolo. Si chiamava Milly e viveva su di un albero
vicino al laghetto. Lo vedeva nuotare da lassù, ma gli diceva che doveva fare
qualche cosa di più impegnativo, come arrampicarsi sugli alberi. Più se lo
sentiva dire, più gli rimaneva in mente. Ci rifletteva ed era sempre più
convinto. Un giorno Tippy non sopportava più tutti quei pensieri, quindi si
decise: doveva andare sull’albero. Quel giorno si presentò deciso, uscì
dall’acqua e disse di voler arrampicarsi sull’albero. Ci provò ma non riusciva
a respirare, quindi rientrò subito in acqua. Lo scoiattolo lo derise e il
pesciolino si offese.
Il giorno dopo prese un bel respiro, fece una corsa ma, pur
con il respiro, non riusciva ad arrampicarsi. Come mai? Si sentiva uno stupido.
Tornò nel laghetto deluso. Pensava di essere un buono a nulla. Si sentiva
proprio … un pesce fuor d’acqua.
“Invece no” gli diceva una vocina nella mente. Ci ripensò
bene e poi … certo! Era bravissimo a nuotare e tutti lo lodavano per quello.
Tornò nel fiume, richiamò tutti i pesci del laghetto e fece un salto altissimo,
che lo fece roteare in alto, in alto, fin sopra all’albero. Lo scoiattolo
guardò Tippy stupito. Non pensava che arrivasse fin lì, quindi cambiò subito
idea su di lui.
Quando fece il tuffo finale spruzzò acqua dappertutto e tutti
i pesci del lago applaudirono. Era diventato famoso per quello che era. Capì
che andava bene com’ era e non volle più arrampicarsi sugli alberi, perché era
inutile.
Eleonora
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